La Tortionata, dal 1885 la torta di Lodi
Un dolce perfetto per ogni occasione



La Tortionata è un dolce conviviale, rustico e friabile, adatto ad ogni momento della giornata. Perfetta per l’inzuppo, è ottima a colazione, con una tazza di latte o di tè, come pure per una merenda golosa, accompagnata da una confettura. Da gustare come dessert dopo pranzo o cena, si abbina splendidamente a una crema al mascarpone, oppure a un gelato fresco.
Il sapore dolce e aromatico della Tortionata si armonizza bene con quasi tutte le bevande, in particolare con vini liquorosi, come il Moscato o il Malvasia dolce, ma anche con spumante, vino secco o passito. La tradizione vuole che non venga tagliata con il coltello, ma spezzata con le mani per goderne appieno la consistenza e il sapore. Oltre alla bontà, la Tortionata possiede un’altra virtù: si conserva a lungo, senza alcun artifizio!


Nel cuore della pittoresca città di Lodi, tra vicoli lastricati e antichi palazzi, si cela un segreto gelosamente custodito tramandato da generazioni.
La storia della tortionata
La storia della Tortionata risale al 1885, quando il pasticciere Carlo Tacchinardi, un giorno, barattò delle mandorle da un mercante proveniente da terre lontane. Questo gli disse che si trattava di baci di fate, portatori di prosperità e dolcezza, e che sarebbero state l’ingrediente magico per le sue creazioni. Così, il mastro pasticcere cominciò a tritarle con cura. Il profumo e il gusto deciso accesero la sua ispirazione: iniziò a mescolarle con zucchero, burro e farina, fino a creare un dolce semplice, ma perfetto nel gusto.
La sua forma unica, piatta e circolare, con una decorazione a strisce che ricorda le tracce lasciate dai mezzi agricoli sul terreno, la rende ancora oggi immediatamente riconoscibile. Si narra che tra gli scaffali della pasticceria Tacchinardi ci fosse un bambino curioso, Alessandro, che affascinato dal padre che impastava sussurrò: “nata…io…Torta”. E così, tra mestoli e farina, giocando con le parole, venne pronunciato il celebre nome: Tortionata®.
La Tortionata non era considerata solo un dolce, bensì un amuleto di buon auspicio.
Chiunque la regalasse o la ricevesse sarebbe stato protetto dalle avversità della vita, perché nata con passione e amore puro. Le nozze, i battesimi, le feste di compleanno: la Tortionata doveva essere sempre presente, come un angelo custode zuccherato. Si diceva, infatti, che chi la gustava vedesse i colori più vividi, i sorrisi più sinceri e i sogni più dolci.
Oggi, nella pasticceria Dolce Meta, la tradizione continua e la Tortionata è lì, sul bancone di marmo, pronta a incantare chiunque la assaggi. Le mandorle, il burro, tutto è rimasto immutato nel tempo. E quando la notte cala su Lodi, si dice che le fate danzino tra le tortionate, tessendo fili invisibili di fortuna e dolcezza. La Tortionata di Lodi vive ancora, tra la magia di questa storia e nei cuori di chi la gusta.
Regalala con amore e che la magia ti accompagni sempre!

Laus Pompeia
la Lodi che visse due volte
La grande storia

1000Federico Barbarossa
1158Laus Pompeia
1220Canale della Muzza
1796Napoleone Bonaparte
OggiCittà di Lodi1000Federico Barbarossa
1158Laus Pompeia
1220Canale della Muzza
1796Napoleone Bonaparte
OggiCittà di Lodi
Il Dolce dalle Antiche Origini, che racchiude una storia ricca di fascino.




La Lodi Contemporanea gastronomia, arte e tradizioni
Un vero e proprio percorso tra sapori, profumi e tradizioni per apprezzare il patrimonio della cucina locale. Alla base delle gustose creazioni di pasticceria gli ingredienti principe sono burro e latte: chi la fa da padrone è la pasta sfoglia, con i suoi agnelli di Pasqua, come pure gli avvolgenti bacioni, le Ofelle di San Bassiano, la Tortionata, i gustosi ossi meìn e i cannoli lodigiani.
